Un’anconetana a Milano-Cortina: “Ballerò alla cerimonia inaugurale”

Anche Ancona questa sera sarà sul campo di San Siro. Tra le migliaia di persone coinvolte nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina, davanti a oltre 80 mila persone, c’è anche Chiara Benedettelli, 23 anni, ballerina professionista nata e cresciuta nel quartiere del Pinocchio, pronta a esibirsi davanti a un pubblico mondiale. “Far parte del cast professionista della cerimonia è un onore enorme — racconta — sapere che ballerò a San Siro per un evento di portata mondiale, che unisce sport, arte e cultura, mi emoziona profondamente”. La chiamata è arrivata dopo un’audizione online, come spesso accade nel mondo della danza: “Quando mi è arrivata la mail di conferma ho capito che stava succedendo qualcosa di grande”. Le prove sono iniziate a fine dicembre e si sono concluse nei giorni scorsi, culminando con la generale aperta al pubblico: “Entrare per la prima volta in uno stadio pieno è stato incredibile — aggiunge — È una di quelle opportunità che forse capitano una sola volta nella vita”. Nata nel capoluogo il 31 maggio 2002, Chiara ha iniziato a danzare a quattro anni alla ‘Luna Dance Center’, costruendo le basi tra classico, moderno e contemporaneo. Da giovanissima si è avvicinata al teatro-danza, formandosi anche con interpreti del ‘Tanztheater Wuppertal’ di Pina Bausch. Dopo il liceo linguistico, nel 2021 ha scelto Milano, diplomandosi nel 2024 alla ‘MoveOn Performing Arts Academy’. Qui arrivano i primi palcoscenici importanti: Milano Fashion Week per Zegna, progetti per Police, il concerto Radio Italia Live e l’opera ‘Macbeth’ al Teatro Verdi di Pisa (Toscana), che tornerà in tournée da maggio fino a fine anno. Questa sera Chiara sarà impegnata in due coreografie, per circa 20 minuti complessivi di spettacolo: “Nel primo pezzo danzerò accanto a Matilda De Angelis, che racconta le tradizioni italiane — spiega — io rappresenterò una nota musicale. Nel finale ‘Armonia’, saremo pianeti e stelle, per raccontare l’armonia del futuro”.
FONTE: Il Resto Del Carlino